Vivavoce - Rivista d'area dei Castelli Romani

RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

A come artisti

Protagonisti nei Castelli Romani

Abbiamo intervistato Maria Grazia Siliato, archeologa e scrittrice di fama internazionale, castellana di adozione, ospiti nella sua splendida dimora, un'oasi di verde alle spalle di Lanuvio.

In che modo ti senti legata ai Castelli Romani?

Il legame geografico è stato una combinazione: la casa che cercavo l'ho trovata qui; ma quello che mi incuriosiva era l'importanza dei reperti archeologici, anche se in confronto ad altri paesi giacevano pressoché abbandonati. Poi la fortuna volle che l'allora Sindaco di Genzano, Gino Cesaroni, mi chiese di parlare delle navi di Nemi ad una comitiva di tedeschi che sarebbe venuta a visitarle. Da lì mi appassionai all'enigma e cominciai a studiare: chi le aveva costruite? Perché e chi le aveva deliberatamente affondate? Le risposte fino ad allora erano state estremamente sciocche e basate su una storia scritta dai vincitori; per questo, da archeologa prima che da scrittrice, dico che bisogna andare direttamente alle fonti, cercare la storia com'è raccontata dalle pietre e che la scrittura nasce dall'urgenza di rendere giustizia alla storia, dal dovere morale di diffondere la verità storica.

Ritiene che questo sia un ambiente in fermento, attento alle iniziative culturali, in grado di far emergere tesori nascosti e di promuoverli adeguatamente?

Il nostro è un luogo tutto da scoprire. Il bacino del lago di Nemi già da solo potrebbe essere un'ottima opportunità di lavoro, la cultura diventare economicamente redditizia. Non esiste un'area archeologica di tale importanza nel raggio di 35 Km da Roma; ma per far rinascere un ambiente occorre operare una ricostruzione virtuale dell'area archeologica, ricollocando gli oggetti nel sito in cui si trovano, e soprattutto cercare di approfondire quale interesse può avere l'archeologia oggi: questo è un sito che può essere un simbolo, simbolo di pax mediterranea, già scelto dall'imperatore Caligola duemila anni fa, luogo di incontro e convivenza pacifica di culture diverse in un'area così vicina a Roma, cuore del mediterraneo.

Pensa che le amministrazioni, oggi, siano interessate all'investimento in cultura?

Sinceramente vedo più sensibilità in associazioni, anche di volontariato, nei privati cittadini e nei giovani. Certo sarebbe auspicabile che nella strana situazione politica di oggi, si ritagliasse spazio per iniziative culturali. Io non credo che i giovani di oggi non abbiano voglia di fare, di studiare… è che spesso non arriva loro neanche comunicazione, vivono in mondo artefatto, bombardati da ciò che i mezzi mediatici gli propinano; sovente sono molto soli e sono la preda più facile del mercato. In questo caso non è neanche la politica che comanda, ma il potere economico globale, di cui la politica è il braccio operativo; dobbiamo invece fargli sentire che ci preoccupiamo, che li apprezziamo: i giovani sono molto istintivi, hanno un'incredibile voglia di sapere e danno risposte immediate se la comunicazione è giusta.

Quando è nata la sua passione per la scrittura?

Avevo 13 anni quando andai a Cipro nel momento dello scoppio della guerra greco-turca: scattai migliaia di foto, alcune delle quali sono l'unica testimonianza di monumenti andati distrutti nel corso dell'assedio, e cominciai subito a scrivere il libro che per me era una raccolta di appunti, e che invece fu una rivelazione e venne allora pubblicato a puntate sul Giornale di Genova; da lì ho capito che la mia strada sarebbe stata quella: vedere con i miei occhi, scoprire la verità storica attraverso tutte le informazioni oggettive, ed avere il dovere morale di diffonderla.

Passando dalle pietre ai libri, quali sono i suoi autori preferiti?Prediligo grandi scrittori classici, da Hemingway a Tolstoj, da Shakespeare a Manzoni, quelli che hanno preso la storia e l'hanno fatta diventare viva in modo imparziale, dalla parte della gente comune e non dei vincitori.

Progetti letterari per il prossimo futuro?

Una storia fantastica su dei siti archeologici nel Mar Morto: Il mare di sale dovrebbe uscire agli inizi del 2006, e da esso verrà tratta una serie televisiva per la TV francese (Boreales e France 3).

Augurandole successo per l'imminente pubblicazione ringraziamo Maria Grazia Siliato e le "strappiamo" la promessa di un incontro in una delle biblioteche del Consorzio SBCR non appena il libro sarà fresco di stampa.

Per la rubrica A come artisti - Numero 46 ottobre 2005
Rosaria Carbone |
Per la rubrica A come artisti - Numero 46 ottobre 2005